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martedì 19 luglio 2011

Paolo Violi : “ basta con l’istituzionalizzata “industria dell’omofobia’ “

Roma è ancora teatro di aggressioni nei confronti delle persone omosessuali. I compagni e le compagne di Gajamente Critical Forum Glbtq esprimono piena solidarietà alle vittime e condannano chi, ormai da settimane, strumentalizzando tali episodi pensa esclusivamente a promuovere la propria associazione e i servizi annessi aumentando il clima di paura e il senso di insicurezza tra le persone della comunità glbtq.

Una indiscutibile volontà intimidatoria nei confronti di gay e lesbiche nella nostra città, esiste e si esprime in tutta la sua drammaticità. La questione delle violenze è ancora oggi, purtroppo, largamente irrisolta, come ci testimoniano episodi di questo genere; tuttavia, seppur secondaria, ci sembra opportuno rilevare come accanto ad essa, permanga, anche in questo caso spesso irrisolta, una questione culturale di fondo, relativa al linguaggio e all’approccio adottati dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione nell’affrontare situazioni del genere.

Denunciamo l’inaccettabile assenza delle amministrazioni locali e la mancanza di una legge sull’omofobia e di interventi giuridici che regolamentino per donne e uomini omosessuali l’istituto del matrimonio, l’adozione, la reversibilità pensionistica, l’assistenza in ospedale ecc.

Chiediamo al Prefetto, al Sindaco Giovanni Alemanno, alle forze dell'ordine e agli organi competenti di porre l'accento su quanto continua ad accadere e sull'esigenza immediata di riscontri giudiziari al fine di garantire la sicurezza delle persone omosessuali della nostra città e che vengano individuati i responsabili dell’odio, della violenza e della intolleranza e che vengano fermati coloro, soprattutto nel Movimento Glbtq, che speculando sulle aggressioni ai danni di uomini e donne omosessuali “finanziano” l’istituzionalizzata “industria dell’omofobia”.

Richiamiamo alla mente di tutti l’impegno dell’amministrazione precedente attraverso alcuni brani di questa memoria di giunta :

“ Il Comune di Roma riconosce che le diversità umane, sociali, culturali e religiose costituiscono valori e, per ciò stesso, si muove per difenderle e promuoverle nell'ambito di una pacifica e feconda convivenza, sia che tali diversità derivino da situazioni di fatto, sia che siano il frutto di scelte e percorsi di libertà. Dove invece le diversità incontrano ostacoli, pregiudizi o discriminazioni, il Comune si adopera per eliminare tali fattori, affinché tutti i cittadini di Roma e i suoi ospiti abbiano pari dignità, diritti e opportunità.

[…]questo documento fornisce principi generali e taluni aspetti specifici, cui necessita dare un seguito e fornire articolazion iulteriori; tuttavia costituisce un testo chiaro ed impegnativo con le linee guida per l'operato dei vari assessorati del Comune in materia di orientamento sessuale ed identità di genere. “

Chiediamo una società libera, dirittuale, civile.

Facciamone una questione di democrazia. La democrazia è una cosa assai importante. Necessaria, ecumenica, universale.

Facciamolo. E a ragion dovuta, pena la sua triste riduzione a luogo retorico invece che pratica effettiva.

Paolo Violi
[GAJAMENTE – CRITICAL FORUM GLBTQ]

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