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giovedì 16 giugno 2011

Paola Concia lancia appello : "vogliono uccidere legge omofobia"

L'onorevole del PD lancia l'allarme. Udc, Pdl e Lega accusano la legge di essere incocstituzionale. Al centro della disputa la dicitura "orientamento sessuale". Ma alcune norme già lo contemplano.

A pochi giorni dalla ripresa della discussione della proposta di legge sull'omofobia alla Camera, Anna Paola Concia ha lanciato una mobilitazione su Facebook. "Uccidono la legge antiomofobia", ha scritto la deputata del pd sulla sua pagina. L'arma scelta da maggioranza e Udc, ha preannunciato, saranno le pregiudiziali di costituzionalità (tre, a firma rispettivamente Udc, Pdl e Lega) come già era accaduto il 13 ottobre 2009 con la prima versione del testo.

"In Aula, per evitare che si possa arrivare alla votazione del testo di legge, verranno subito sollevate delle pregiudiziali di costituzionalità", ha spiegato Concia, "se la maggioranza le approverà, la legge non potrà neanche essere discussa". "Tutti sanno che sono pregiudiziali assolutamente pretestuose - ha sottolineato - la definizione 'orientamento sessuale' contestata come incostituzionale non lo è per certo, essendo già presente nella legislazione italiana (nella legge contro le discriminazioni sul lavoro). Sollevare questa pregiudiziale è quindi una palese inganno".

"Sono dei codardi, non vogliono prendersi la responsabilità davanti al Paese di bocciare la legge e ricorrono a mezzucci procedurali che sul piano costituzionale sono vergognosi", ha sottolineato Concia. "Non vogliono ascoltare gli appelli non dico di Lady Gaga, ma del Presidente della Repubblica, di Hillary Clinton e del milione di persone che hanno partecipato all'Europride", ha insistito, "il centrodestra sembra chiuso in un bunker fuori dalla realtà". Eppure, ha concluso, "con la mobilitazione cercheremo di convincerli a recedere".

Toni simili anche dal movimento lgbt, che giudica le pregiudiziali di incostituzionalità "indecenti" e chiede che vengano ritirate. "AGEDO, Arcigay, Arcilesbica, Certi diritti (organizzatore di una maratona oratoria nel giorno del voto), Comitato Roma Europride 2011, Famiglie Arcobaleno, Mario Mieli, MIT, Rete Lenford chiedono che le indecenti e false pregiudiziali vengano ritirate dai presentatori e che sia ascoltata la richiesta di riconoscimento di dignità, diritti ed uguaglianza proveniente dal formidabile Europride dell'11 giugno".

"La domanda che la politica non perda altro tempo - si legge in una nota - sollevata dal milione di persone che hanno marciato per le vie di Roma, prevalga sulla falsificazione della realtà e del diritto e sulle offese alle persone lgbt contenute nelle pregiudiziali stesse. La maggioranza e il Governo non possono continuare ad insultare e ledere la dignità di milioni di persone con tanta cieca e cinica superficialità: da qui a fine giugno si apre dunque una fase di severa battaglia politica e chiediamo a tutte le forze politiche, sociali e ai mass media di sostenere il dibattito che stiamo animando. Se le pregiudiziali non verranno ritirate, si configurerà una evidente complicità morale con chi esercita discriminazione e violenza: gli elettori puniranno certamente i loro rappresentanti che si ostinano a legiferare con iniqua disumanità contro le persone lgbt.

Il Ministro Carfagna aveva annunciato nell'aula della Camera dei Deputati , a novembre 2009, un disegno di legge del Governo per la lotta contro l'omofobia e la transfobia, che non c'è mai stato. Comprendiamo che la sensibilità del Ministro non si è tradotta in decisione politica del Governo che così conferma la sua totale irresponsabilità ed incapacità che denunciamo all'opinione pubblica italiana ed europea".

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