BOTTONI [1]

lunedì 13 giugno 2011

Berlusconi si batte sui contenuti e con la radicalità

E' una svolta storica, la fase di Berlusconi viene archiviata dal voto popolare e con lui, il campione del liberismo, viene battuta la politica delle privatizzazioni e del primato del mercato sul pubblico. Davvero, oggi, con il risultato referendario, in Italia si è stabilito che “le nostre vite valgono più dei loro profitti”. E' un passaggio di fase. Il berlusconismo viene sconfitto dalla partecipazione democratica e non a caso dal referendum, l'istituto che più di tutti declina una forma di democrazia diretta.

Per questo occorre sottolineare il ruolo del soggetto che prima non c'era, un ruolo decisivo e per certi versi storico, i Comitati per l'acqua pubblica. Hanno lavorato in silenzio, hanno raccolto il più alto numero di firme mai ottenuto per una consultazione popolare, hanno realizzato una campagna legata sempre e solo al contenuto, l'acqua pubblica, sono stati osteggiati dal Pd – che farebbe bene ad ascoltare il messaggio netto che gli è giunto nelle regioni “rosse” dove ha già privatizzato l'acqua - e anche dall'Idv che oggi esultano, non sono mai stati invitati in nessuna trasmissione televisiva. La vittoria di oggi è la loro vittoria.

Per i movimenti che si battono contro lo strapotere del profitto, come i No Tav, è una grande giornata. Qualunque ipotesi di un movimento unitario che leghi tra loro vertenze diffuse – contro le discariche e gli inceneritori, le tariffe locali, l'alta velocità etc - è la benvenuta e Sinistra Critica lavorerà attivamente in questa direzione.

La politica dei partiti tradizionali e istituzionali è bene che osservi e impari da questa vittoria. Ha vinto la società in movimento, il lavoro di base radicale e appassionato, la capacità di riprendere un filo e di tessere una strategia. E' stato confermato che la radicalità dei contenuti può vincere. Con Berlusconi oggi perde anche Emma Marcegaglia e tutta quell'industria che sognava di fare affari d'oro con il nucleare e con l'acqua ai privati (e che si getterà a capofitto sulle energie rinnovabili).

Una sinistra davvero radicale, anticapitalista ed ecologista è possibile e il suo destino non è giocoforza legati ai destini del Pd e del centrosinistra.

Il nostro progetto di fondo trova oggi un nuovo, grande slancio

Flavia D'Angeli, Emilano Viti

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