BOTTONI [1]

sabato 25 giugno 2011

28 giugno, una giornata lgbt con Vladimir Luxuria, Paola Concia e Paolo Patanè

Una lunga giornata sui temi lgbt si prepara per martedì a. La mattina lezione con Luxuria, Concia, Patanè e de Giorgi, poi alzabandiera con il sindaco Filippeschi e al pomeriggio il libro "Eldorado".

Impegnata in questi mesi nel tour di presentazione del suo primo romanzo, Vladimir Luxuria farà tappa il 28 giugno prossimo a Pisa con il suo "Eldorado", ma non solo.

Il 28 giugno, infatti, è l'anniversario della rivolta di Stonewall cui diede il via proprio una trans, Silvya Rivera e che segna l'inizio della lunga storia del movimento lgbt in tutto il mondo.

Non a caso, proprio martedì mattina alle 10, Vladimir Luxuria terrà una lezione pubblica, insieme all'Onorevole Anna Paola Concia e al presidente nazionale di Arcigay Paolo Patané, che si svolgerà alle Logge dei Banchi, proprio davanti alla sede del Comune di Pisa.

La lezione sarà introdotta da Maria Luisa Chiofaro, assessore comunale alle Pari Opportunità, e coordinata da Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it. A concludere l'incontro, che prende il nome dalla campagna voluta dall'amministrazione comunale pisana "Omofobia e transfobia vituperio delle genti", ci sarà il sindaco Marco Filippeschi

Alle 12 sul Ponte di Mezzo si svolgerà la cerimonia dell'alzabandiera e sul pinnacolo da cui di solito sventola la bandiera della città, verrà issata la bandiera rainbow.

Nel pomeriggio, come detto sopra, Vladimir Luxuria presenterà "Eldorado", il suo primo romanzo, edito da Bompiani, presso la libreria Feltrinelli di Pisa (in Corso Italia 50). Alla presentazione parteciperanno Paolo Patané e Alessio de Giorgi. Luxuria non è certo nuova alle fatiche letterarie. Il suo primo libro risale al 2007 ed era la sua autobiografia intitolata "Chi ha paura della Muccassassina?", mentre è del 2009 il libro di favole trans "Favole non dette".

"Eldorado" è il primo romanzo dell'artista ed ex parlamentare che tocca tanti luoghi dell’omofobia di ieri e di oggi, dall’Olocausto degli omosessuali alle minacce al circolo "Mario Mieli" di Roma di poco tempo fa, ma lo fa dosando con sapienza i toni della tragedia e dell’ironia. Immancabile il riferimento alle orgini pugliesi. Non a caso il protagonista è Raffaele, un anziano omosessuale di Foggia, trasferitosi a Milano da tempo la cui storia apre la questione di come si invecchia da gay. Ma Eldorado, il cui titolo si ispira al nome dello storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti dopo la promulgazione del Paragraph 175 che nel 1933 consegnò migliaia di gay alle carceri e ai lager, è soprattutto un viaggio nella memoria in grado di essere ironico e intelligente pur affrontando temi tragici e a volte scottanti.

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO