BOTTONI [1]

venerdì 15 aprile 2011

"rimanere umani" ...

In questo momento terribile di dolore dobbiamo, come diceva lui, “rimanere umani”, perché la guerra, che è per sua natura un omicidio continuato ed infinito, non uccida in noi l’amore per la vita e la speranza di un mondo migliore. Chiunque ha ammazzato Vittorio sapeva benissimo chi aveva davanti : un amico del popolo palestinese, un attivista indomito per la pace e un giornalista contro corrente e scomodo. Ci mancherà tanto il suo coraggio, il suo essere cittadino del mondo “senza bandiera e confini”, come amava descriversi. Ci mancheranno i suoi reportage, il suo raccontare le storie delle vittime delle guerre. Ci mancherà la sua capacità d’indignarsi davanti alle ingiustizie e il suo richiamo a non cedere all’indifferenza. Proprio perché la ferita è così profonda non dobbiamo arrenderci ai costruttori di odio. Dobbiamo avere il coraggio di continuare la lotta per la pace e contro ogni guerra. Il governo italiano su Gaza non perde occasione per lavorare male, anzi malissimo. Dopo aver fatto proprio l'embargo israeliano contro i palestinesi della Striscia, non ha più nessun uomo né interlocutore sul campo, condizione questa che si sarebbe rivelata utilissima in situazioni come queste. Non solo. Ha affidato la gestione della vicenda di Vittorio Arrigoni al consolato italiano a Gerusalemme invece che all'ambasciata italiana al Cairo, che ha molta più esperienza e conoscenze su quanto avviene all'interno e intorno a Gaza. Un esempio di dilettantismo ma soprattutto la conseguenza ovvia e negativa dell'atteggiamento servile verso le autorità israeliane

CONTRO OGNI GUERRA!! PALESTINA LIBERA!!

Alfio Nicotra

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