BOTTONI [1]

giovedì 21 aprile 2011

Paola e Ricarda, "lesbiche di merda"

Roma è ancora teatro di aggressioni nei confronti delle persone omosessuali.

L’aggressione si è verificata ai danni di Paola Concia, attivista per i diritti delle persone omosessuali e parlamentare, e della sua compagna Ricarda, aggredite e minacciate da un passante nei pressi della Camera.

Una indiscutibile volontà intimidatoria nei confronti di gay e lesbiche nella nostra città, esiste e si esprime in tutta la sua drammaticità.

Denunciamo ancora una volta la chiara condizione di insicurezza della comunità glbtq romana, l’inaccettabile assenza delle amministrazioni locali e la mancanza di una legge sull’omofobia.

Riscontriamo una netta escalation di violenza a danno delle persone omosessuali.

Nella nostra città ma non solo, la questione delle violenze è ancora oggi, purtroppo, largamente irrisolta, come ci testimoniano episodi di questo genere; tuttavia, seppur secondaria, ci sembra opportuno rilevare come accanto ad essa, permanga, anche in questo caso spesso irrisolta, una questione culturale di fondo, relativa al linguaggio e all’approccio adottati dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione nell’affrontare situazioni del genere.

Richiamiamo alla mente di tutti l’impegno dell’amministrazione precedente attraverso alcuni brani di questa memoria di giunta :

“ Il Comune di Roma riconosce che le diversità umane, sociali, culturali e religiose costituiscono valori e, per ciò stesso, si muove per difenderle e promuoverle nell'ambito di una pacifica e feconda convivenza, sia che tali diversità derivino da situazioni di fatto, sia che siano il frutto di scelte e percorsi di libertà. Dove invece le diversità incontrano ostacoli, pregiudizi o discriminazioni, il Comune si adopera per eliminare tali fattori, affinché tutti i cittadini di Roma e i suoi ospiti abbiano pari dignità, diritti e opportunità.

[…]questo documento fornisce principi generali e taluni aspetti specifici, cui necessita dare un seguito e fornire articolazion iulteriori; tuttavia costituisce un testo chiaro ed impegnativo con le linee guida per l'operato dei vari assessorati del Comune in materia di orientamento sessuale ed identità di genere. “

Chiediamo al Prefetto, al Sindaco Giovanni Alemanno, alle forze dell'ordine e agli organi competenti di porre l'accento su quanto accaduto e sull'esigenza immediata di riscontri giudiziari al fine di garantire la sicurezza delle persone omosessuali della nostra città.

E pensare che durante la campagna elettorale delle scorse elezioni amministrative, la promessa di nuove ordinanze in materia di sicurezza e l’ [in]opportuna strumentalizzazione della morte di Giovanna Reggiani [assolutamente eterosessuale !!!] sono state il “cavallo di battaglia” del candidato sindaco, Giovanni Alemanno.

Vergogna !

Chiediamo una società libera, dirittuale, civile.

Facciamone una questione di democrazia. La democrazia è una cosa assai importante. Necessaria, ecumenica, universale.

Facciamolo. E a ragion dovuta, pena la sua triste riduzione a luogo retorico invece che pratica effettiva.

Paolo Violi
[
GAJAMENTE – CRITICAL FORUM GLBTQ]

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