BOTTONI [1]

venerdì 7 gennaio 2011

sostituire Berlusconi

Far rinascere la sinistra italiana e mandare Silvio Berlusconi alle catacombe della storia è l’ambizione di Nichi Vendola, il politico che suscita più passioni in Italia oltre al primo ministro. Poeta e amministratore, cattolico ed ex comunista, gay e carismatico, governa una regione periferica, la Puglia, ed è leader di un partito senza deputati, Sinistra Ecologia Libertà (SEL). E’ considerato capace non solo di battere il capo della politica e dei media italiani con un discorso di sinistra, ma anche di sfidare il predominio elettorale della destra in Europa.Proprio ora che in Italia si vive un clima da campagna elettorale dovuto alla debolezza parlamentare del governo, Vendola ha chiesto la convocazione di primarie nel centro-sinistra per decidere il candidato che dovrà confrontarsi con Berlusconi nelle ipotetiche elezioni di primavera.
Chi però si aspetta di essere il leader naturale di una coalizione di sinistra è Pier Luigi Bersani, segretario del principale partito della opposizione, il Partito Democratico (PD). Bersani ha lanciato la proposta di allearsi con i cattolici di centro di Pier Ferdinando Casini. Con questa mossa, che porta il partito verso il centro, Bersani dice addio a una coalizione con Italia dei Valori di Di Pietro, e SeL di Vendola.

Bersani è convinto che il PD viva una crisi – ha perso tanti punti di popolarità quanti ne ha persi Berlusconi - perché viene percepito troppo a sinistra. Vendola invece crede che l’elettorato abbandona il PD perché non è percepito come alternativo alla destra.

Dopo essere stato per molti anni militante del Partito Comunista e fondatore del partito erede di quella storia, Rifondazione Comunista, Vendola vinse a sorpresa le primarie del centrosinistra per le elezioni regionali del 2005 in Puglia, regione con quattro milioni d’abitanti situata nel tacco dell’Italia. Mesi dopo batte il partito di Berlusconi alle Regionali.È diventato popolare grazie al modo alternativo di governare. Ha dimostrato che la cultura e l’ambiente non sono complementi ma che possono creare occupazione e far uscire i giovani dal buco nero della disoccupazione. Da quando ha creato l’Apulia Film Commission, nel 2007, ha attratto la produzione di 150 film. Inoltre la regione in controcorrente a quel che succede nel Mezzogiorno è divenuta leader dell’energia rinnovabile.

L’anno scorso il PD ebbe il coraggio di chiedere a Vendola di rinunciare a candidarsi e di lasciare il posto al candidato democratico. Vendola si oppose e vinse prima le primarie e poi le elezioni e formò il primo governo paritario d’Italia.

Poche settimane fa, un candidato vicino a Vendola ha vinto le primarie a Milano contro il candidato ufficiale del PD. Secondo l’Espresso, al momento Vendola batterebbe Bersani alle primarie. Altri sondaggi dicono che l’elettorato del PD punirebbe le scelte centriste di Bersani.Vendola è convinto che la possibilità dell’affermazione elettorale passi attraverso la rivendicazione dei valori progressisti di sinistra, evitando però i radicalismi e le etichette. Così ha spiegato a questo giornale: “Penso che si potrà vincere in tutta Europa difendendo la pubblica istruzione, la dignità del lavoro, e ricostruendo la relazione tra lavoro, sapere e libertà”.

Vendola si riconosce nel presidente nordamericano, Barack Obama, che riuscì a superare i pregiudizi razziali grazie ad una campagna moderna e un’ottima narrazione. Dice che l’Italia è pronta per avere un presidente omosessuale. Considera che portare l’orecchino non sia un handicap né incompatibile con il fatto di andare in giro con un rosario in tasca. Non considera un problema il fatto che venga appellato cattocomunista perché assicura che il cattolicesimo e il comunismo hanno edificato l’Italia. Afferma che la cosa più importante è prendere le “giuste decisioni in economia politica e sociale” e “lottare contro pretese verità finanziarie”.

Questo ex giornalista, che pubblica poesia e s’avvicina al Teatro facendo fatica a sentire ‘profumo di Puccini’, pensa che sia lui a poter “recuperare le parole perse” in grado di superare l’egemonia culturale e politica di Berlusconi. Prima ancora di convincere la fazione avversa, dovrà ottenere il primato nel centrosinistra. Ed in politica le lotte interne sono generalmente più ardue.

Sandra Buxaderas

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO