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BOTTONI [1]

mercoledì 8 settembre 2010

è morta Marcella Di Folco

Marcellona ci ha lasciati. Non è facile annunciare la perdita di una grande persona e non è semplice comunicare il vuoto che lascia. Le parole e i discorsi hanno un loro limite, affidiamo ai pensieri, alle emozioni, ai ricordi tutto quello che è stata Marcella Di Folco. Compagna, amica, sorella, mamma di tutte/i noi, il ‘M.I.T.’ perde la leader maxima, la sua traccia essenziale resta indelebile nella storia della nostra Associazione e del movimento tutto. Il coraggio con cui ha dedicato la sua intera vita alla dignità e ai diritti di tutte e tutti indistintamente, rende difficile l'elaborazione della sua perdita. Il ‘M.I.T.’, il Movimento GLBT, la politica e la cultura tutta perdono oggi una loro parte importante.

Ciao Marcella

‘M.I.T.’


Il ‘M.I.T.’ comunica a tutti coloro che vorranno rendere omaggio a Marcella Di Folco che Giovedi 9 settembre dalle ore 10.00 alle ore 19.00 sarà allestita la camera ardente presso la Sala Renzo Imbeni (ex Sala Bianca) del Comune di Bologna, in Palazzo d'Accursio (piazza Maggiore n. 6). Dalle ore 17.00 alle ore 19.00, nello stesso luogo, verrà commemorata la cara Marcella in un saluto laico. Venerdi 10 settembre, alle ore 15.00 , come voluto da Marcella si terrà la cerimonia religiosa, celebrata da don Giovanni Nicolini presso la parrocchia della Dozza, in via della Dozza n. 5/2 a Bologna.

Peter Boom : “grazie Marcella per il Tuo lavoro incessante, disinteressato e grande”

Voglio esprimere il mio dolore per la scomparsa di Marcella Di Folco, compagna di lotte per i diritti civili da molti anni. In Italia, noi vecchi attivisti, non abbiamo ancora avuto la soddisfazione di vedere i nostri diritti sacrosanti rispettati dopo tante chiacchiere ed il nulla da parte di governi che non sanno dove stanno di casa i diritti civili ed umani ed una chiesa delinquente (plurifavoreggiamento della pedofilia, Ior=riciclaggio, etc.) che ancora poggia il proprio potere su dogma vetero-religiosi, completamente obsoleti e soprattutto sul proprio potere finanziario ricattatorio. Grazie Marcella per il Tuo lavoro incessante, disinteressato e grande.

Peter Boom.

Paolo Violi : “compagna vera e combattiva”

... scrive bene il caro amico Peter Boom : "lavoro incessante, disinteressato e grande". Che il sacrificio di Marcella sia di monito per le generazioni attuali e future. Raffiori il senso di appartenenza alla 'comunità varia' e "far parte di una comunita' vuol dire, prima di tutto, ricordare chi questa comunita' ha contribuito a costruirla !". Marcella ha costruito e ha difeso questa comunità. Con tutte le sue forze. Fino all'ultimo. Riconoscerne l'intelligenza e la generosità con cui si è spesa non è affatto un'esposizione soggettiva. Marcella è stata vera e combattiva in tutte le lotte che ci hanno riguardato e che ci riguardano ancora perchè ad oggi "noi vecchi attivisti, non abbiamo ancora avuto la soddisfazione di vedere i nostri diritti sacrosanti rispettati dopo tante chiacchiere [...] ". E’ stato bello ogni pride, ogni manifestazione, ogni sit-in vissuti insieme. Marcella era lì, nelle strade e nelle piazze accanto a noi. Marcella c'era sempre, sempre in prima fila. Ci ho riso insieme e ci ho scazzato per ore.

Oggi, sono qui ad abbracciarti cara Marcella. E’ stato veramente un privilegio imparare ... da te !

Un bacio.

Paolo Violi

Sergio Rovasio : “storica amica e militante”

Oggi è deceduta per un tumore Marcella Di Folco, storica esponente del ‘Movimento Italiano Transessuali’. Marcella è stata iscritta e contribuente radicale e lo scorso anno si era iscritta a ‘Certi Diritti’.

Marcella l’abbiamo conosciuta quando, nel 1982, in Piazza Montecitorio, si facevano continuamente sit-in per sollecitare l’approvazione della proposta di legge dei radicali: ‘Legge 14 aprile 1982, n. 164 ‘norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso’.

Il Gruppo Parlamentare Radicale, nei giorni precedenti l’approvazione della Proposta di Legge, era diventato, all’epoca, il quartier generale del movimento delle persone transessuali. Ogni giorno si facevano comunicati stampa per sensibilizzare i media e la classe politica della necessità di un provvedimento che potesse dare maggiori garanzie, tutele e dignità alle persone transessuali. Si inviavano lettere ai parlamentari, si facevano telefonate ai Capigruppo dell’epoca, si chiedevano continuamente incontri con i membri delle Commissioni Affari sociali e Sanità dove la Proposta di Legge era in discussione.

I commessi della Camera dei deputati, dell’ingresso di Via Uffici del Vicario, a volte non facevano salire qualcuna/o agli uffici dei radicali ubicati al sesto piano del Palazzo, in quel caso era sufficiente chiedere a Marcella di intervenire e il tutto si risolveva con qualche urlo e qualche risata. Compagna di lotta era con lei anche Gianna Parenti, anche lei storica amica e militante, esponente del Movimento Italiano Transessuali che tanto si adoperò per l’approvazione di quella legge.

I giorni e i mesi passati insieme furono di grande aiuto per molti di noi per comprendere quanto fosse importante sostenere le rivendicazioni delle persone transessuali, sempre denigrate, offese, calpestate ancora oggi nella loro dignità.

Abbiamo incontrato l’ultima volta Marcella lo scorso 17 maggio, in occasione della VI giornata internazionale contro l’omofobia, a Roma, in Piazza del Quirinale. In quell’occasione, grazie ad un importante intervento di Paola Concia, il Presidente della Repubblica ricevette le principali organizzazioni lgbt italiane. Era bellissimo vedere Marcella camminare per quei corridoi, con in testa un grande cappello rosso, davanti a tutti i Corazzieri schierati in fila sull’attenti. Disse qualcosa anche a loro…

Ti abbracciamo forte cara Marcella.

Sergio Rovasio

Alba Montori : “la grande Marcella delle tante battaglie ancora tutte da vincere”

Marcella di Folco,la grande Marcella delle tante battaglie ancora tutte da vincere per la dignità e diritti delle persone trans nella società taliana, non c'è più.

Ho perso un'amica affettuosa e dolce, un po' ruvida quando era necessario,schietta e appassionata come poche, che ha molto sofferto nel suo corpo e nel suo cuore per le ingiustizie della nostra società cosiddetta civile, persino da parte di chi avrebbe dovuto ringraziarla.Ho perso il suo abbraccio affettuoso e travolgente e il suo sguardo attento, bonario e ironico, i suoi cappelli maestosi e strafottenti, il suo vocione che mi esortava a non prendermela troppo mentre gli occhi dicevano il contrario...

E mi mancherà, mi manca già.

Anche se immagino che dopo molto soffrire finalmente sia libera e felice come ha sempre dovuto lottare per essere.

Arrivederci, spero.

Alba Montori

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