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martedì 29 giugno 2010

Paolo Violi : "Rina Gagliardi, compagna vera e meravigliosa"

Rina è morta. Rina non c’è più. Non ci si può credere. Rina è morta domenica mattina. Ha vissuto i suoi ultimi giorni, ricoverata in una clinica romana. Ha combattuto contro un cancro che l’ha devastata e uccisa così rapidamente che forse neppure è riuscita a rendersi conto che stava lasciando questa vita terrena – che stava lasciando tanti compagni e tante compagne che le hanno voluto tanto bene.

Rina ha dedicato la sua vita al giornalismo, alla politica, alla verità. Una inesauribile voglia autentica di verità oltre alla grande lezione del dialogo come motore del cambiamento di cui ha bisogno la “Sinistra” tutta. L’amore per la musica, per Dado, il suo compagno, per la Fiorentina e per le sigarette a cui non ha mai saputo dire no. Insieme a Rossana e a Valentino ha dato vita a “Il Manifesto”. Ha diretto e scritto questo giornale per quasi venticinque anni. Poi l’avventura nel Partito della Rifondazione Comunista. Ha codiretto “Liberazione” insieme a Sandro Curzi e infine la nascita de “Gli Altri” insieme a Piero Sansonetti.

Rina ha arricchito la vita di molti di noi. Rina ha coinvolto molti di noi. Rina è stata “fraternamente compagna”. “Compagn*” , termine che usiamo sempre meno e sempre meno dimostriamo tra noi quell’affetto e quella vicinanza che ha sempre contraddistinto questa grande nostra comunità di sinistra. Rina è stata “una parte di una piccola storia con grandi ambizioni”, così il ricordo affettuoso e commosso di Fausto Bertinotti. Rina è stata una delle tifose più accese di Fausto Bertinotti. Rina ha sostenuto fortemente quel progetto, ormai lontano, indicato come “alternativa di società”.

A poche ore dalle elezioni, nel 2004, Rina ha scritto "andare a votare - quando si può votare un Partito diverso, un Partito comunista capace di innovazione e di proiezione sul futuro - resta un momento essenziale di partecipazione politica, che qualifica di per sè una democrazia pur "imperfetta" come quella rappresentativa [...]".

Non ho più copia di quell’articolo. E’ stata sempre mia abitudine “abbandonare” il giornale, “Liberazione”, in autobus o in metropolitana, permettendo quindi a tutt* di leggere quegli affascinanti racconti della politica che ha saputo regalarci Rina.

Riconoscerne l’acume, l’intelligenza, la generosità non è affatto un’esposizione fortemente soggettiva. Rina è stata compagna vera e meravigliosa. Rina ha fatto il cammino giusto.

Cara Rina, sono stato tuo amico e tuo lettore. Siamo stati iscritti allo stesso circolo del Partito della Rifondazione Comunista. E’ stata bellissima ogni campagna elettorale vissuta insieme. E’ stato un privilegio conoscerti. Ciao Rina, un bacio.

Paolo Violi [GAJAMENTE – CRITICAL FORUM GLBTQ]

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