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sabato 26 giugno 2010

Andrea Di Stefano : "quella della Libreria Gabi non è solo la storia di due donne e del loro sogno"

La libreria GABI è un luogo di cultura, di interessi e di partecipazione.

Uno spazio aperto al quartiere e alla città che non può e non deve soggiacere alle sole regole del business nel silenzio della collettività e delle istituzioni.

Per questo scrivo: per lanciare un appello.

Due affermate giornaliste milanesi hanno creduto che a Roma ci fosse lo spazio per un sogno, per la cultura, per degli ideali.

Le ferree regole del consumo non possono far svanire questo sogno e far pensare ad una libreria come quella di Via Gabi solo come ad un un esercizio commerciale.

Il dovere di mantenere vivo questo progetto è di tutti.

Quella della Libreria Gabi non è solo la storia di due donne e del loro sogno. E' la storia di molte realtà e di molti cittadini che non possono e non devono vedere svanire la possibilità di avere un centro culturale e polifunzionale libero e aperto.

Flaminia e Marinella (le “Gabi”) organizzano appuntamenti aperti di grande respiro e dal 2004 hanno assunto l'onere e l'onore di svolgere un ruolo culturale e sociale per i cittadini del IX municipio e di tutta la città di Roma.

Ora questo progetto è a rischio perché la cultura "non paga" e l'impegno sociale, se non supportato dalla comunità, non aiuta ad arrivare a fine mese.

I conti in rosso, però, rischiano di far perdere qualcosa di importante all'intera città non solo la passione di due donne che hanno un sogno (non avevano ma hanno!).

Sollecitare l'attenzione sullo stato della libreria Gabi è un appello per la comunità romana tutta, per le istituzioni e per chiunque abbia a cuore le sorti della nostra città.

Non si può e non si deve lasciar fallire un progetto culturale.

Non si può non dare un aiuto concreto a queste due donne che finora hanno dato tanto e che promettono di continuare a farlo.

Aiutare a "le Gabi" a far sopravvivere il loro sogno vuol dire recuperare spazi che possano diventare luoghi di incontro fra generazioni, arene di confronto e di crescita sociale e mille altre cose.

Non possiamo trascurare il sogno di Flaminia e Marinella perché deve tornare ad essere anche il nostro sogno.

Quello qui sopra è il testo della mail che ho mandato a Lucia Pierlorenzi.

Ovviamente per la Libreria Gabi (e per Flaminia e Marinella) non basta scrivere una mail ma servono anche idee per salvare un progetto.

Chiunque avesse idee, proposte, suggerimenti o vecchi zii americani in procinto di lasciare eredità indesiderate è pregato di spremere le meningi e farsi avanti.

Andrea Di Stefano

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