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sabato 22 maggio 2010

“ festival sociale delle culture antifasciste”

Il Coordinamento Facciamo Breccia aderisce e invita a partecipare al Festival sociale delle culture antifasciste che si terrà a Bologna del 28 maggio al 6 giugno in quanto riteniamo fondamentale segnare con r/esistenze e pratiche antisessiste e lgbtiq i movimenti. Contemporaneamente le lesbiche di Facciamo Breccia aderiscono, partecipano e invitano le altre a partecipare alle Cinque Giornate Lesbiche (Roma 2 - 6 giugno) cui purtroppo il festival in parte si sovrappone.

In un periodo storico in cui tanto il Vaticano e la classe politica, quanto i modelli di soggettività dominanti, si sottraggono alla responsabilità delle proprie pratiche sessiste, negano i propri stupri (vedi scandalo “pedofilia”) addossandone la colpa agli “omosessuali” e alla “liberazione dei costumi sessuali” (di fatto al femminismo) il nostro contributo vuole farsi carico di un confronto interno al movimento sul tema del sessismo. Per questa ragione proporremo una riflessione su quella che Hooks e altre femministe chiamano politica della responsività (dell’accountability) ossia una pratica che ci mette nelle condizioni di riconoscere e rispondere della nostra complicità nella perpetuazione di modelli e immaginari sessisti e dell’inclusione/esclusione dallo spazio politico dei soggetti minoritari. Questa riflessione vuole mantenere aperto e vivo il confronto sul significato di una politica responsabile, che sia in grado di farsi carico di quel processo, mai chiuso, di decolonizzazione dei nostri movimenti da modelli sessisti ed etero-normativi.

D'altra parte i programmi politici razzisti e securitari del potere, strumentalizzano la violenza maschile contro le donne per incentivare una massiccia campagna di odio contro lo straniero, tentando strenuamente di “arruolare” le donne. Se ciò non è ancora accaduto per lesbiche gay e trans, in un paese in cui non si è neppure compiuto il processo di riconoscimento dei minimi diritti civili, non è perchè non vi sia chi è pronto allo scambio sui nostri corpi.

Ciò che sta accadendo attorno al Pride di Roma, con il tentativo di delegittimare i soggetti del movimento lgbtiq in nome di un “nuovo” approccio concordato con Alemanno, dimostra che anche le lesbiche, i gay e i/le trans cominciano a fare la loro parte dentro il paradigma autoritario. D’altro canto Facciamo Breccia sta cercando da tempo di diffondere l’allarme per la permeabilità di parte del movimento lgbt ad un modernismo (talora post modernismo, talora giovinezza al potere) che troppo spesso fa l’occhiolino alle destre: ci riferiamo alla indiscussa presenza di Gaylib nell’organizzazione di alcuni pride, alla scelta infelice di utilizzare un puraido fascio per un pride, alla fiaccolata (Roma settembre 2010) che ha visto parte della scena lgbt a fianco dei fascisti di Gens Romana, alle “sConce” aperture a Casa Pound. Pertanto vogliamo interrogarci a partire dalla nostra esperienza nei movimenti lgbtiq, dove da sempre riaffermiamo l'antifascismo, l'antirazzismo e l’antisessismo come pratiche concrete.

Per contrastare la strumentalizzazione da destra dei movimenti di liberazione delle donne e delle minoranze sessuali, così come è successo/succede in altre parti d’Europa, vogliamo confrontarci con le esperienze di altri movimenti e potenziare i contesti nel movimento delle lesbiche e delle femministe, nel movimento LGBTIQ, nel movimento, laddove è possibile costruire collettivamente le risposte a questo tentativo di strumentalizzazione razzista delle minoranze contro i/le migranti.

Per questo aderiamo politicamente e saremo presenti in questo periodo con nostri interventi e iniziative al Festival sociale delle culture antifasciste; ma ci sentiamo politicamente vicine/i e parteciperemo come individualità anche alle Cinque Giornate Lesbiche (Roma 2 – 6 giugno, Casa Internazionale delle Donne), a Divergenti Festival Internazionale del cinema transessuale (Bologna 19 - 23 Maggio, Cinema Lumiére), Universinversi – Festival LGBTQ* (Trento 13 – 17 maggio), al convegno Io sono io scorro (Roma, 12 - 13 maggio, Facoltà di Psicologia).

Facciamo Breccia Torino, all'interno delle iniziative della Rete No sindone, sotto il lenzuolo niente propone due seminari di approfondimento in concomitanza con l'ostensione, al fine di riportare un po' di realtà intorno al “sacro velo”, al di là della mitologia e degli interessi che dietro ad esso si celano, economici, turistici o di indottrinamento che siano.

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