PUBBLICITA' - WIND

BOTTONI [1]

BOTTONI [2]

domenica 24 gennaio 2010

memorie lgbt 2010

Ormai da diversi anni le associazioni LGBT, con in prima linea Arcigay e i suoi Comitati, sono state impegnate a recuperare dal fondo la memoria delle drammatiche sequenze di vita che le persone lesbiche e gay hanno vissuto sulla loro pelle nel periodo più buio dell'europa del novecento.
La giornata della memoria cade il 27 gennaio per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, e simboleggia l'inizio della fine delle sofferenze per tutti i perseguitati, ebrei in primis.

Per le persone omosessuali questo però non accadde. Finita la guerra tutto o quasi tornò come prima, ma non nel segno della libertà; si ridimensionò la ferocia della discriminazione che perdette la sua logica omicida legalizzata, ma gli omicidi (o omocici, dal titolo di un libro ad essi dedicato) continuarono.

Di memoria storica e di ricerche sul tema non si parlò: soltanto in questi ultimi vent'anni le società occidentali si sono accorte dell'esistenza delle cittadine lesbiche e dei cittadini gay. La sola visibilità di alcune persone LGBT e le richieste di uguali diritti hanno portato alla ribalta una forte avversione per le diverse sessualità che esisteva da tempo.

L'omofobia di oggi non è l'ultimo colpo di coda storicamente fuori posto, ma la continuazione di una discriminazione che vide nel nazismo, nel fascismo e nello stalinismo gli apici più drammatici di un percorso discriminatorio che caratterizza la contemporaneità fin dai suoi esordi.

Non a caso ancor oggi qualcuna parla di lobby gay come negli anni trenta o di "mondo omosessuale" o del "mondo Trans" apparso recentemente alla ribalta nella cronaca del "bel paese". L'equiparazione legale della cittadinanza LGBT ha lambito la maggior parte dell'Europa; In Italia siamo ancora in attesa della liberazione della nostra Auschwitz.

Marco Reglia

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO