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martedì 1 dicembre 2009

caso Cucchi, reintegrati i medici

ROMA (1 dicembre) - «Sono sconcertata da questa notizia: parliamo di tre persone per le quali ci sono degli avvisi di garanzia e verso le quali si profilano dei possibili reati penali che poi ovviamente saranno da dimostrare da parte della magistratura, però la giudico una decisione affrettata quantomeno». Così a Cnrmedia Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, sulla decisione di reintegrare in servizio al reparto detentivo dell'ospedale Pertini di Roma, i tre medici indagati per la morte del geometra 31enne avvenuta il 22 ottobre scorso, pochi giorni dopo il suo arresto e dopo una serie di ricoveri poco chiari.

«Aldilà di questo - ha aggiunto Ilaria Cucchi - vorrei sottolineare quanto sia ancora più grave l'aspetto deontologico della situazione: Stefano, da quanto risulta dalle cartelle cliniche, rifiutava di alimentarsi finché non avesse parlato con il proprio legale e non mi risulta che sia stato contattato, quindi mi sembra che sia una scelta azzardata».

Intanto si attendono i risultati della seconda autopsia e prosegue l'inchiesta, volta a chiarire i responsabili del pestaggio di Stefano Cucchi: si è parlato di tre agenti penitenziari (e sono stati indagati e sospesi dal servizio), ma spunta anche una versione che vede come colpevoli alcuni carabinieri: «Non mi voglio pronunciare e mi affido alla magistratura. Su Stefano ho aperto un blog: conterrà tutta la documentazione sul caso di mio fratello, l'annuncio ufficiale oggi. Si chiamerà Per Stefano Cucchi».

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