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lunedì 14 settembre 2009

uguali

"Liberi e eguali in dignità e diritti" (articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

Ci siamo ritrovat* a Roma il 6 settembre 2009 per confrontarci tra associazioni, gruppi, persone appartenenti al plurale movimento lgbt italiano.

La nostra volontà è chiara: non abbiamo paura e vogliamo rispondere alla violenza con il nostro contributo sociale e culturale. Noi siamo uguali, nella nostra dignità, nell’affermare i nostri diritti e doveri nella società, nella rivendicazione di leggi. Insieme vogliamo invitare le persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender, cittadine e cittadini a far sentire la voce e l’impegno di un’Italia differente, che agisce per un cambiamento vero, profondo che riguarda la cultura e la convivenza.

Il 10 Ottobre 2009 saremo a Roma, come movimento lgbt, unitariamente, coscienti di convocare una manifestazione in un clima che in generale è violento, che colpisce noi, migranti, donne e altri soggetti sociali ritenuti deboli, in cui si alimenta l’idea di dominio, di visioni autoritarie.Saremo a Roma per rivendicare il diritto alla piena uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Una buona legge contro l’omofobia e la transfobia, che estenda la legge Mancino anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere, è oggi una fondamentale necessità democratica che rivendichiamo. Ma è solo un primo passo non certo esaustivo né sufficiente.

Il 10 ottobre manifesteremo per chiedere la piena attuazione del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, per impegnare le istituzioni tutte ad agire anche con interventi informativi, formativi e culturali, nelle scuole e sui media, per rivendicare l’interezza della nostra piattaforma politica.

Questa manifestazione è anche il primo chiaro segnale della nostra capacità di far esprimere una nuova e forte volontà di cambiamento del movimento lgbt italiano. Chiediamo a tutta la società civile di essere accanto a noi, quel giorno. Ognuno di noi vive calato nella società, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle scuole. Non siamo confinati nei ghetti e non più vogliamo starci. Vogliamo che il 10 ottobre sia una manifestazione in cui ogni persona lesbica, transgender, bisessuale, omosessuale abbia accanto le proprie famiglie, i colleghi di lavoro, i compagni di scuola, i vicini di casa.

Guiderà la manifestazione un’unica enorme bandiera Rainbow. Sotto i suoi colori in cui tutte e tutti ci riconosciamo, invitiamo tutte e tutti ad essere presenti portando la propria storia, la propria soggettività, la propria bandiera di movimenti sociali e culturali.

Uguali’ - Comitato Promotore Manifestazione Nazionale Roma 10 ottobre 2009

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