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venerdì 15 maggio 2009

campagna nazionale "INTOLLERANTI ANONIMI"

In occasione della V Giornata Internazionale contro l’omofobia del 17 Maggio 2009, 12 associazioni e sindacati lanciano la campagna nazionale INTOLLERANTI ANONIMI, promossa in oltre 30 città.

Si tratta della prima volta che si costituisce un vasta rete associativa contro l’omofobia e la transfobia, un nuovo comitato di liberazione nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su una piaga sociale complessa e dolorosa per la vita delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) nel nostro paese.

“Vogliamo mandare un messaggio di sostegno alle persone che soffrono di questa terribile malattia, chiamata omofobia, che le costringe ad odiare, ad andare contro natura, violentando la naturale tendenza solidale dell’uomo” – dichiara Luca Trentini, responsabile della campagna.

“Condanniamo in modo fermo la violenza omofoba, ma desideriamo essere vicini agli omofobi, offrendo loro la possibilità di riacquistare serenità e trovare la guarigione tramite la cultura delle diversità e la pratica della solidarietà.”

“La violenza omofoba si esprime in diverse forme: le persone LGBT subiscono sulla loro pelle episodi di aggressione, omicidio, bullismo” – conclude Trentini – “ma talvolta l’omofobia assume anche contorni meno eclatanti e più domestici, viene attuata in modi e forme più eleganti, si nasconde sotto parole forbite e discorsi dotti, si rivela in contesti più accattivanti e familiari, provocando in ogni caso ferite insanabili.”

Nelle seguenti città si terranno affissioni pubbliche o volantinaggi in strada: Agrigento, Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, Lucca, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Padova, Parma, Perugia, Pesaro, Pistoia, Pordenone, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Rovigo, Senigallia, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Verbania e Verona.La campagna si avvale inoltre del sito www.intollerantianonimi.it, in grado di offrire una panoramica più completa della realtà dell’omofobia e di fornire strumenti culturali per combatterla.Sono decine le iniziative culturali che le associazioni organizzano in tutte le città italiane, volte a promuovere contesti di relazione tra le diverse identità e a sensibilizzare la popolazione contro i pregiudizi.Spesso la musica diventa uno dei canali universali per coinvolgere le persone. Fra le più significative, infatti, segnaliamo che a Bologna si terrà il concerto Più Omofonia Meno Omofobia, promosso da Arcigay Il Cassero e organizzato da Komos - Coro Omofonico Bolognese, presso l’Auditorium DMS, via Azzo Gardino 65a, il 17 maggio alle ore 21.

A Genova sempre il 17 maggio, all’interno della programmazione del Pride nazionale 2009 che si concluderà il 27 giugno, si svolgerà il concerto reggae del cantante jamaicano Luciano, risposta alle canzoni omofobe che spesso sono state pubblicate nell’ambito di questo genere musicale. L’evento si terrà alle ore 21.30 ai Giardini Baltimora.

A Milano si terrà una serata di gala presso il Karma, organizzata da CIG Arcigay Milano, nel corso della quale saranno premiate Vladimir Luxuria come personaggio LGBT dell’anno e Simona Ventura come personaggio gay-friendly dell’anno, due persone amate dal pubblico popolare che hanno dato tramite la TV messaggi di inclusività.

Le associazioni che promuovono la campagna sono: Arcigay - Associazione Lesbica e Gay Italiana, ArciLesbica - Associazione nazionale, Agedo - Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali, Famiglie Arcobaleno - Associazione genitori omosessuali, CGIL - Ufficio Nuovi Diritti, ARCI, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Dì Gay Project, GayLib, Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti LGBT, Rete degli Studenti Medi.

La Giornata Internazionale contro l’omofobia nasce nel 2005 su iniziativa di Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003) e si celebra il 17 maggio, per ricordare che il 17 maggio 1990 l’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

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