BOTTONI [1]

lunedì 22 settembre 2008

querela Valmori l’omofobo

Doveva essere un Consiglio comunale “bollente” quello svoltosi mercoledì sera ad Albizzate e così è stato. Così come richiesto dalle opposizioni al quinto punto degli ordini del giorno è stata infatti inserita la discussione in merito agli avvenimenti che riguardano l’assessore Valmori, reo delle esternazioni omofobe rilasciate ai microfoni di Raidue. L’aula che ha ospitato l’evento era straordinariamente piena, un folto pubblico di tutte le età è accorso in numero che, a memoria dei normali frequentatori del consiglio comunale, non si era mai visto.

La notizia del resto aveva scatenato una forte polemica che ha travalicato i confini comunali e in qualche caso nazionali. Il Consiglio è iniziato in modo per quanto possibile ordinario ma la tensione era palpabile. Palpabile tra i cittadini che osservavano l’assemblea indossando per protesta quel “triangolo rosa” che durante i campi di concentramento nazisti della seconda guerra mondiale veniva cucito sui vestiti degli omosessuali. Palpabile tra i banchi delle opposizioni che sentivano sulle loro spalle la responsabilità di rappresentare tutto lo sdegno scatenato dalla vicenda. E infine palpabile tra i banchi della maggioranza, consapevole dei risvolti che la loro risposta avrebbe scatenato. Una maggioranza che forse in una situazione come questa non si sarebbe mai voluta trovare.La tensione si è rotta quando un fremito ha attraversato l’aula al momento della votazione del quarto ordine del giorno. Quindi, come da regolamento il Sindaco Gianni Piotti ha passato la parola alle opposizioni che per bocca del consigliere di minoranza Giuseppe Tonani hanno chiesto alla giunta leghista albizzatese le dimissioni dell’Assessore Valmori a sancire la loro presa di distanza da quanto accaduto. La risposta dell’esecutivo è stata lapidaria: “il Comune andrà avanti a operare così come ha fatto fino ad oggi, nel rispetto di tutti i cittadini a prescindere dalle loro scelte sessuali”. Le dimissioni di Valmori vengono implicitamente rispedite al mittente. La risposta dalle opposizioni non si è fatta attendere e con un lungo discorso hanno lanciato un pesante fendente ai banchi della maggioranza.

A quel punto hanno deciso di intervenire anche dalle sedie del pubblico urlando frasi di sdegno. È parso chiaro in quel momento che la questione politica scatenata dalla vicenda non poteva più essere contenuta negli stringenti regolamenti di un consiglio comunale e il Sindaco ha deciso di concludere la seduta respingendo la richiesta dell’opposizione di sospenderla per dare voce ai cittadini. Mentre la maggioranza lasciava l’aula il dibattito a margine dell’accaduto è andato avanti con toni accesi.

[varesenews]

E intanto continua la campagna del Circolo Mario Mieli per querelare l’assessore Valmori. Qui di seguito trovi il modulo da scaricare per presentare querela individuale, come già fatto a suo tempo contro la senatrice Paola Binetti e contro l’assessore Gentilini.

SIATE PROTAGONISTI DEI VOSTRI DIRITTI! Sostenete questa battaglia presentando anche voi la vostra querela. Il termine è di 90 giorni dal "fatto lesivo" (12 settembre 2008), quindi avete tempo fino al 12 dicembre prossimo per far sentire la vostra voce.

Scarica il modello di querela qui allegato, stampalo e compilalo in ogni sua parte. Poi presentalo presso il commissariato di polizia o la caserma dei carabinieri a te più vicini; oppure, presentalo direttamente presso gli sportelli della Procura della Repubblica. Gli indirizzi delle Procure della Repubblica di tutta Italia li trovi a questo sito.

0 commenti:

PUBBLICITA' - GIORDANO