BOTTONI [1]

domenica 21 settembre 2008

cosa succede in italia e cosa succede nel resto del mondo

“L’Italia e’ un paese omofobo e molti omosessuali hanno paura ad esporsi: le telecamere lungo la gaystreet non servirebbero contro le aggressioni ma avrebbero effetto sulla serenita’, gia’ messa a dura prova, delle persone gay, lesbiche e transessuali”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Anna Paola Concia, in merito alla notizia che il Sindaco Alemanno intende installare le telecamere nella gaystreet.”E’ ancora una volta un problema di metodo - spiega Concia - si prenda esempio dall’Europa, dove l’omofobia si combatte con la polizia gayfriendly, formata ad hoc per interagire con le comunita’ omo e transessuali, per accogliere le vittime delle aggressioni omofobe e lavorare sui territori nella educazione della cittadinanza. Sono in totale accordo con le associazioni - aggiunge - che chiedono al posto delle telecamere, che il comune di Roma promuove, un piano integrato di azioni positive per la formazione delle forze dell’ordine, corsi nelle scuole per allievi ed insegnanti, campagne informative e di comunicazione contro l’omofobia”.

“Alemanno la smetta - conclude Concia - con queste operazioni di facciata, che rappresentano finte soluzioni dei problemi e sappia che le telecamere non giovano alla sicurezza della comunita’ omosessuale, ma solo a rasserenare la coscienza di chi amministra la citta’”.

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