PUBBLICITA'- RISTORANTE IL FEUDO

BOTTONI [1]

giovedì 18 settembre 2008

ci presentiamo ...

Iniziativa tesa allo sviluppo di una dettagliata analisi sulle articolazioni del rapporto esistente con le tematiche omosessuali e non.

Riteniamo opportuno e necessario sviluppare un nuovo pensiero che sappia contrastare i modelli culturali dominanti attraverso una critica radicale e propositiva.

Crediamo nella partecipazione e nella “democrazia di massa” quali strumenti necessari per l’affermazione universale dei diritti umani e civili, presupposto di una società veramente democratica che sappia esprimere e valorizzare al meglio tutte le diversità che la compongono. Per questo, secondo noi, un equo impegno politico dovrebbe svolgersi solo in contrasto con il conformismo etico e politico “borghese” che ancora oggi, purtroppo, rappresenta il modello culturalmente e “imperialisticamente” repressivo e dominante.

Il dominio borghese di classe, quello che in Marx è un irrinunciabile punto di confronto dialettico, è necessario che non esca dal cerchio dell’attenzione e che insieme alla laicità dello Stato [presupposto irrinunciabile di vera democrazia], alla promozione di una cultura antiproibizionista e antidiscriminatoria, al no alla guerra, al rifiuto della pena di morte, al no ad ogni forma di globalizzazione imperialistica e omologante, all’impegno contro ogni tipo di violenza e di sfruttamento degli animali, allo sviluppo sostenibile del territorio, al recupero delle aree degradate, alla rivendicazione dei principi – dei valori e dei diritti estesi a tutte le diversità – siano irrinunciabili priorità di partenza per rovesciare l’ottica di questo moderno sviluppo neoliberista in atto [inteso anche come “berlusconismo o/e veltronismo”] :

“un altro modo” per essere alternativi, competitivi, credibili nei pensieri, nei programmi e nelle azioni attraverso un progetto pasolinianamente “eretico”.

Le continue ingerenze della chiesa e il risultato del referendum sulla PMA offrono un ulteriore indizio inequivocabile di come questi valori di libertà e democrazia, così faticosamente conquistati e, purtroppo, non ovunque nel mondo, siano costantemente e rischiosamente aggrediti dal risorgere del pensiero clerico-reazionario, di nuovo in auge con personaggi [Binetti, Rutelli, Tremaglia, Buttiglione ...] di entrambi gli schieramenti e con le ansie mai sopite della Curia romana: l’integralismo morale della Chiesa, la tentazione di imporre per vie traverse una nuova versione della vecchia, terribile morale unica/etica di stato, non molto difformi, se non sul piano della prassi della violenza, su quello della proclamazione ideologica, da quelli dell’islam tradizionalista, misogino e omofono.

Una alleanza che contempla, appunto, il controllo della sfera cognitiva socio-morale, dell’affettività e della sessualità collettiva. Pretendiamo una società laica, libera e dirittuale. Viviamo purtroppo in un regime clero-talebano.

Siamo convinti che insieme potremo impedire l’omologazione e la standardizzazione del genere umano, vero e proprio progetto criminale di genocidio culturale, sociale e fisico, delle persone, delle comunità: operazione vile perché propagandisticamente fatta passare per “liberazione” e, in realtà, irrispettosa di quella complessità che è l’individuo con il suo bagaglio di emozioni e cultura.

Chiediamo il tuo sostegno e la tua partecipazione.
Non è forse questa una battaglia degna di essere combattuta?

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